Stanza numero 44, un motel di cui non ricordo il nome. Fuori è parcheggiato il mio furgone preso in prestito, un ford f-250 blu, tutto ammaccato. Il piccolo frigorifero all'angolo, vicino al televisore spento, emette un suono di agonia che si perde sulla vecchia moquette anni settanta. Il neon, dall'altra parte della strada, tremola ed illumina a tratti intermittenti la finestra. Sul neon c'è scritto Coors Lite. La notte è fredda ed è dappertutto, nei piccoli vicoli vuoti di questa small town americana, dove tutto sembra fuori dal tempo, tra il vecchio West ed i racconti di Kerouac. Non riesco a dormire. Guardo attraverso il vetro che riflette luci e rimbalzi colorati di stelle ed insegne luminose. L'unico posto aperto è un bar sulla main........