Sulle strade del Kentucky, mi sono imbattuto spesso in riferimenti a Jenny Wiley, la cosa mi ha incuriosito? Chi era? Anche questa storia, come molte altre, in bilico tra leggenda e realtà. Alcuni particolari soranno stati aggiunti dai discendenti e dalla gente di montagna, sta di fatto che il racconto della sua prigionia penetrò profondamente nella coscienza di un popolo, divenendo, dopo molti decenni, elemento integrante della tradizione popolare. Storie di sogni, di fenomeni paranormali e certamente insoliti, sono collegati al racconto della sua fuga. Quel 1° Ottobre del 1789 era un giorno tetro. Sulla valle di Ab, sospese nel cielo, nuvole scure annunciavano pioggia, ormai l'autunno era alle porte. Ovunque le famiglie di pionieri si ritiravano al coperto, gli uomini preparavano la legna e le donne tessevano o filavano. Tra queste anche Virginia Sellards Wiley, moglie di Thomas Wiley, alle prese con un vecchio telaio già di sua madre. Era arrivata dalla lontana Pennsylvania insieme al padre, Hezekiah Sellards, dalle alte distese del Shenandoah. Non si hanno notizie certe né del padre, che probabilmente era emigrato dall'Irlanda nel 1732, nè del suo matrimonio con Thomas Wiley forse nel 1779. Quel brutto giorno, Thomas era andato al mercato con un carico di fieno. L'ago e il filo si muovevano allo stesso ritmo della pioggia che cadeva incessantemente, ormai era buio, all'improvviso Jenny udì un rumore provenire dalla soglia di casa........