John Anderson, cinquantacinquenne della Florida, ha trascorso gli ultimi venti anni della sua carriera praticando l'arte del “ritorno periodico”, esercitata ogni volta con un sodalizio diverso (etichette/produttore), ma senza modificare di una virgola la sua musica, i suoi canoni, il suo stile. Per il ritorno del 2009 si è associato a Country Crossing Records, creatura discografica del businessman Ronnie Gilley, che sta costruendo un centro dei divertimenti country a Houston County, Alabama (già paragonato a quello esistente a Branson, Missouri, ma che si distinguerà perchè i concerti country saranno tenuti da artisti “attuali”). Ronnie Gilley, per la parte discografica, si è a sua volta associato a James Stroud, che ha appena lanciato la sua etichetta (Stroudavarious Records) e che aveva già partecipato come produttore al ritorno targato 1992 di John Anderson, culminato nel pluridecorato album (doppio disco di platino) “Seminole Wind”. Ricapitolando: con una voce come quella.........