Through the Judges eyes significa “attraverso gli occhi del giudice”, se sei un cutter che compete, certamente ti è già successo di essere entrato in una mandria, di aver tenuto sotto controllo il tabellone del tempo dove scorrevano i tuoi due minuti e mezzo, e di aver lasciato l'arena con un'idea di quello che poteva essere il tuo punteggio. Ma quando il tuo punteggio viene annunciato, per qualche motivo hai l'impressione che tu e il giudice abbiate visto due film differenti… dei quali naturalmente il tuo ti era sembrato molto meglio… come mai? Vedere attraverso gli occhi di chi ti sta giudicando è la chiave per capire che cosa un giudice si aspetta di vedere, conoscere le regole del gioco e saperle interpretare significa acquisire la conoscenza dello score card e del tipo di run content che un giudice premia, in che modo una gara viene giudicata e come si arriva al punteggio finale. Lo “showmanship” è fondamentale nel cutting come in qualsiasi altra disciplina, ed è quindi fondamentale anche capire che cosa un concorrente può fare per ottenere crediti e per meglio proporsi agli occhi di un giudice, non basta indossare chaps, cappello e speroni, salire in sella e sperare che la gara vada bene e i vitelli non “buchino”, per essere vincenti occorrono grinta, coraggio, un buon lavoro della mandria e dei buoni tagli, eye appeal, tempo di lavoro, redini sciolte, un insieme di crediti che fanno di due minuti e mezzo un bello spettacolo dove la tecnica e la scenografia diventano un'unica cosa. Questo è la filosofia che il giudice del 14° Derby AICH......