Il mattino, in Normandia è spesso annunciato da albe livide, accarezzate da venti tiepidi, che increspano appena i bordi della marea.
Le case dei piccoli paesi trasudano l'umido respiro della notte, mentre i gabbiani ancora zitti e intorpiditi ornano le schiene dei tetti coperti di muschio.
Sono sveglio e la luce grigia del giorno, appena uscito dal suo sonno, porta nella stanza la malinconia della lunga spiaggia atlantica.
Seduto sul letto di questo piccolo albergo, nel plumbeo brandello d'inverno che si aggrappa ai primi giorni di marzo, osservo la silenziosa bellezza di questa terra antica, nobile, decaduta come una duchessa, oramai perduta nel moderno bosco del progresso, privo di quella innata e ricercata aristocrazia del vivere, che non è più di questo mondo.......