I quattro giorni del Salone del Cavallo 2009 si sono chiusi con un grande successo del cutting e una eccellente dimostrazione di cosa i nostri cavalieri riescono a dimostrare in sella ai loro cavalli e di come questi cavalli riescono ogni volta a stupire il pubblico che li segue dalle tribune. Tribune stavolta un po' meno affollate del solito, il cutting ha infatti occupato le quattro mattinate del Salone e del padiglione B, includendo anche le due finali. Questo fuoriprogramma ha depistato il pubblico reggiano, abituato nelle precedenti edizioni a vedere i top ten open e non pro esibirsi nel tardo pomeriggio o addirittura in serata ….comunque chi era seduto sugli spalti si è fatto calorosamente sentire. E' stata una vera faticaccia per tutti, il Salone è, come ogni anno, un grande puzzle nel quale i tasselli devono essere incastrati nel modo giusto e con tempi che dovrebbero essere rigorosamente rispettati: si iniziava all'alba con i practice, si proseguiva con le gare, si terminava con l'ultimo cavallo lavato e accudito e tanta stanchezza in corpo, ma pronti per ricominciare il giorno dopo, e mentre il resto del mondo western la sera si dava ai festeggiamenti, complice il clima tipicamente godereccio e festaiolo del Salone, i cutters vedevano i letti volare….. guadagnavano il proprio albergo o il proprio camper per mettersi in posizione orizzontale e spegnere il telefono. Non sono stati quasi mai visti unirsi ai gruppi che facevano le ore piccole davanti a boccali di birra.......