Eccomi ancora qui. Ormai mi sento un po' di casa e quando varco la soglia di quest'arena tiro un profondo respiro. So' che tra poco mi divertirò. Sono arrivato in città ieri sera, o meglio al solito Motel, il Super 8. Quando ci arrivo mi riconoscono, o almeno fanno finta di farlo, e mi aiutano un po', parlando un americano meno “masticato” di quello che si fa da queste parti. Confesso, i miei studi risentono troppo dell'impostazione English e dei periodi di studio fatti alla faticosa ricerca di una pronuncia “Oxfordiana”. Sarà poi che non sono un granchè portato per le lingue, ma quando un texano parte a parlare veloce beh, capire lo capisco, ma soffro molto. Lasciate le valige sono andato subito in città, come sempre ho affittato uno di quei pickup che da noi sono fuori luogo, ma che qui sembrano il minimo sindacale per muoversi, una specie di TIR. Dopo la fermata in steak-house e qualche birra in un locale si va a dormire, domani la sveglia suona presto, dobbiamo andare a vedere dei cavalli, e subito dopo si va' in arena. Sono le 12 e mancano un paio d'ore all'inizio delle danze. Quest'anno purtroppo........