Maniscalchi Mondiali
PERSONAGGI
Maniscalchi d’Italia,
maniscalchi Mondiali
Di Patrizia Fiorillo - Foto Bonaga, Reduxteam

Mondiali di Reining, sono passati sei mesi ed ancora l'eco della storica affermazione italiana è nell'aria. Tutti ne hanno parlato e scritto, il mondo giornalistico ha intervistato i protagonisti, reiners, dirigenti, fiumi di parole sono stati scritti, facendo un torto a chi letteralmente si spacca la schiena per consentire a cavallo e cavaliere il massimo della prestazione. Con questo articolo ci vogliamo scusare con gli insostituibili maniscalchi d'Italia.
Maniscalco, un mestiere, un'arte che viene da tempi lontani. Una volta la bottega del maniscalco, era in ogni borgo, poi i tempi moderni hanno lasciato solo quella di qualche fabbro, e tra questi, rare botteghe in cui si forgia ancora. Oggi il maniscalco è itinerante, arriva in scuderia con la sua bottega, apre le portiere della quattroruote per dedicarsi ai quattrozampe. Ha con se tutto quello che può servire, anche a risolvere gli imprevisti. Ma anche se la tecnologia è venuta in aiuto con resine, materiali speciali, forge portatili e flex, gli strumenti principali sono sempre quelli di una volta. Il pareggio si fa ancora con coltelli, coltellacci e raspe. Poi, riprende la magia del suono dell'incudine, su cui il martello viene ancora oggi “provato” prima di dedicarsi a modellare il ferro. E' un'arte che si impara sul campo e devi esserci nato. Occhio, sensibilità, psicologia, destrezza e forza fisica sono indispensabili. Dopo?......