Nell’agosto del 2006 è stata inaugurata la più grande ippovia nazionale, quella del Gran Sasso d’Italia, che si snoda per 320 km attraverso 8 degli 11 distretti ambientali turistico-culturali del suo territorio protetto. Il percorso può raggiungere gli oltre 400 km grazie al ripristino di sentieri di raccordo con l’ippovia dei Sibillini a nord e con quella della Majella a sud. Il tragitto, all’ombra della sua possente mole rocciosa, è molto spettacolare. Il Gran Sasso d’Italia è un variegato mosaico di sentieri tra paesaggi di incontaminata bellezza, lungo vecchie mulattiere, carrarecce, pascoli, attraverso paesi e borghi ricchi di storia e tradizioni. Tutto ciò non può che far apprezzare lo straordinario patrimonio ambientale, naturalistico e storico del Parco. Per questo è stato necessario riqualificare il paesaggio agrario e ripristinare i sentieri. Gli interventi di ingegneria naturalistica si sono occupati di “ristrutturare” i muri a secco e le palizzate (con l’uso dei materiali tradizionali) gli abbeveratoi e i fontanili (utili anche agli allevatori locali) e i ricoveri per i cavalli........